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♠ Dipinto poetico della paranoia mortale ♠

°Dedicato a me e a chi pensa che è più facile guarire da una brutta polmonite che da una bella prebenite e che essere solo quasi perbene previene il gomito del tennista,il cavallo del ciclista,il ginocchio della lavandaia e,soprattutto,lo stinco del santo°

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"L'inizio.Il problema è l' inizio.
Ho tante cose da raccontare.Sono così piena.è una pienitudine dolorosa.Lo so,basterebbe buttare lì il primo sassolino a caso.Temo che verrebbe giù una irrefrenabile slavina.Si rende conto di quanti equivoci possono nascere da un inizio sommario?Partire con il piede sbagliato sarebbe catastrofico,l' errore iniziale si ripeterebbe milioni e milioni di volte,come l' errore cromosomico in un embrione.Non possiamo permettercelo.Almeno io,nella condizione in cui mi trovo,non posso permettermi un altro passo falso.Non è maniacalità la mia,è prevenzione.Eppure sento che devo fidarmi, e d'altronde non ho alternativa" da "manola" Margaret Mazzantini
by 
June 30

(siamostatisenzafiatoafissarci)

 
 
 
 
 
 
 
....Quando un gesto primitivo si fa divino...
February 27

nei tuoi occhi probabilmente annegheremo felici e fatti.

 
 
Insomma, è possibile che questo mondo sia il penitenziario di quell'altro mondo,
è che ogni essere umano che vedi intorno a te, non importa se uomo o donna, giovane o vecchio,
si è già suicidato?
February 22

(eravamodovenonc'eranessuno)

 
 
Penso non dormirò più fino a te.
Ti sto amando nella volgarità del dolore*
February 08

e io elevo una sola preghiera, la ripeterò fio a che la lingua non si sia seccata...

Scusa per i baci che ti ho dato
scusa per le mille volte che ti ho toccato
scusa per averti conosciuto ed averti accompagnato
scusami se ti ho salutato baciandoti la mano
mi scuso per averti detto un giorno mi mancherai tantissimo
scusa se ho insistito e non mi sono trattenuto, scusami
scusa se ho la faccia come il culo, scusa se non ti ho capito
scusa per gli inviti e le colline e le feste di paese
scusa per i cambi di stagione che vivo ad ogni mese
scusa per la mia felicità ogni primo di gennaio
scusa tutto quello che ho bevuto e quello che non ho taciuto
scusami per quello che ti ho dato, se ti ho desiderato
oltremodo scusami
scusami se non ti ho baciato qualche volta,scusami
scusami quando è capitato che non ti ho toccato
scusami se non ti ho conosciuto e non ti ho accompagnato
scusami se non ti ho salutato baciandoti la mano
mi scuso per averti detto un giorno "vai, ti aspetto qui"
scusa se mi sono trattenuto e se non ho insistito scusami
scusa se ho la faccia e se la uso e se in fondo ti ho capito
scusa se la fine di stagione non coincide questo mese
scusa per la tua felicità il primo di gennaio
scusa quello che non ho bevuto e quello che ho taciuto
scusami per ciò che non ti ho dato, se mi hai desiderato
in qualche modo scusami

December 29

(sempre un carnevale)

 
 
 
 
 
 
 
per essere stato ucciso quindici volte in fondo a un viale per quindici anni la sera di Natale...

 

 

 

 



November 25

(chiusi fuori, ma asserragliati)

 
 
 
 
  ...meglio giornate inerti o dei capelli verdi?... 
November 14

Smetti di leggere questo fottutissimo BLOG e guarda le mie gambe.

"...non è colpa di nessuno se il mondo è stronzo. Ma è certamente colpa mia se non sono in grado di ergere delle difese valide contro di esso.
E sono cazzi mia, soprattutto."
November 10

volare giù.cadere via.

Non ho fatto in tempo a salutarti
                                               a parlarti,
a rovinarti tutti i pensieri su di me...
November 03

-qUeLlO cHe ErA sTrAnO pOi DiVeNtErà La NoRmA-

 
"Fuori della finestra aperta
l'aria del mattino è inondata di angeli"
Scrive Richard Wibur. Ma no, Richard. No.
Quelli erano solo lenzuoli.
 
October 31

Beata Ignoranza

Camminano e sono tanti

Tu li vedi e riempiono le piazze

Non hanno un solo nome, eppure potresti chiamarli in un solo modo

Potresti chiamarli gente e distinguerli nella loro uguaglianza

Fra uomini e donne, fra deboli e forti, fra alti e bassi.

Eppure ancora non lo fai e li guardi camminare e avanzare

E sono tanti e a guardar bene ti sembrano arrabbiati

Riempiono le piazze e le strade e hanno una sola voce

Che sferza le strade e pulisce le piazze

Pensano cento mille pensieri differenti

Ma pensano tutti la stessa cosa

Pensano ad un problema, che ha un solo nome ma tante facce

Pensano alle strade, alle scuole, alle piazze

Pensano insieme un unico, sfaccettato pensiero

E sono tanti

E ti sembrano arrabbiati

Tu che vedi tutto questo muoversi all’unisono, tutto per te

Che senti le grida di mille e mille persone

Chiamano il tuo nome e invocano i tuoi genitori e i tuoi pronipoti…

 

…ecco, beh, non ti viene il dubbio di aver fatto una cazzata?

October 27

VERREMO ANCORA ALLE VOSTRE PORTE E GRIDEREMO ANCORA PIù FORTE

                   
 
            Voi non avete fermato il vento
                                gli avete fatto perdere tempo.
 
 
             
 
[Per quanto voi vi crediate assolti
Siete lo stesso coinvolti]  
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 



October 26

ti prego torna...ti prego torna...ti prego torna...ti prego torna... da dove sei venuto.

 
al momento del dolce tutti fuori controllo
io mi sento da buttare via ma ammazzo anche il caffè
inizio a fissarti dritto negli occhi chi lo sa se hai capito il perchè

 
 
 
 
 
 
 
 
un bacio sulla guancia e sei sparito dagli occhi
ma cosa pensavo che a decidere fossi io
ci ho pensato troppo in fretta e ho vomitato la cena di addio


October 14

avrei voluto, avrei forse potuto...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 (...Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei
anche se non ricordo più il sapore che hai...)
October 08

tu sei cattivo con me perchè mi guardi come se io fossi un attrice porno*

 
[Non vado a buttarmi sotto a un treno solo perchè
non ho voglia di fare la fila]
 
                                     
 
 
 
 
 
 
 
 
   Ma quando viene sera tu mi parli d’amore e guardandomi
 negli occhi mi fai sentire davvero una donna un po’ porno 
    
October 03

Così poetico e triste insieme.

 
Perchè avevi dei braccialetti di plastica bucata
e non credevi che passassero treni per te
avevo bisogno di chiederti domande ovvie,
credevo, nel buio, che ci fossero delle parole da dire
credevo
potevo avere pochi anni meno di te e già mi allattavi
potevo guardarti dalle serrature e sperare te ne accorgessi.
potevo.
 
avevi bisogno di sparare sulla croce rossa
e mi facevano male le tue lettere sciolte nel caffè
riuscivano indigeste
c'era gente intorno che dava le proprie opinioni
e tutti credevano fossi morta o cosa
o cosa
non avevano bisogno di domandare per sapere
sapevano.
 
alberi intorno sussurravano che mi ero vestita male
ed ero pure spettinata e guardavo e ridevo
ma non c'ero.
Potevi chiedermi di sposarti in qualunque momento
ma la tua religione non te l'avrebbe permesso
 
Rimane che adesso ho un "muso".
 
 
September 22

era per capire se naufragheremo veramente sulle nostre scelte esagerate...

 
 
Se non fosse per questi stravolgimenti climatici
cardiaci e personali sarei più normale.
 
 
 
 
September 21

Ti direi. Velvet

Ti direi che non mi importa
Che tu possa stare male
Ti direi che ti ho tradito
Che ho succhiato altro sangue
Ti direi che non ho voglia
Di ascoltare i tuoi problemi
Non mi importa se tu vivi
A Londra Tokyo New york
Ti direi che non mi frega un cazzo
Delle tue paure
Ho già le mie che urlano più forte, più forte
Solo una cosa
Io sto male

Non voglio più stare con me
Non voglio più dipingere quel che non c'è
Non voglio più leggere scrivere e dire
Che lei non mi toccherà più
Non mi basta distruggere
A me non mi basta lanciare quest'ultimo grido
Quest'ultimo gemito
Mi toccherò e morirò solo per lei

Ti direi che non rispetto
Le tue grandi confessioni
Ti direi che non intendo
Misurare le parole
Voglio scavare un solco profondo
Tra me e te
Tra me e te
Voglio che mi odi con tutte le tue forze
Non voglio ricordare
Non voglio cose da ricordare
Perché fa male
August 23

cHe NoN cApIsCi Gl'iNcUbI dEi PeScI rOsSi*...

  • Abbiamo dimenticato in frigo le nostre mani amore. A Siviglia dici che non volano mosche.
  • .benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacentI
  • Costruiremo delle molotov coi vostri avanzi. Con me non devi essere niente. Con me non devie ssere niente.
  • .discorsi metafisici sui fori dei piercing che si richiudono. dal naso colano le serE
  • E invidiare le ciminiere perchè hanno sempre da fumare.
  • .facevi risorgere i binari mortI
  • Guardare il cielo malconcio di Chernobyl da qui.
  • .ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhI
  • I tuoi capelli che sono fili scoperti, che sono nastro isolante.
  • .le produzioni seriali di cieli stellati e i sogni smantellati. (qui) le piazze solo vuote le piazze sono mutE
  • Maratone sule tue arterie sulle diaramazioni autostradali, sui lavori in corso solo per farti venire.
  • .non ki ero pettinato abbastanza per vederti per non far piangere i tuoi salici piangentI
  • Occhi spenti dagli estintori.
  • .passeresti ancora ore a pettinarmi le vene. (in) passeggiate su spiagge deturpatE
  • Quando vedi scoppiare navicelle spaiaziali.
  • .ricucivi i polsi a tuttI
  • Siamo l'esercito del sert. Siamo l'esercito del sert. Siamo l'esercito del sert.
  • .tu correvi su chilometri di scontrini ma non mi raggiungevI
  • .(e) un po' di carta stagnola per addobbare a festa questa stanza di merdA
  • Vene che si vedono bene.
June 17

nell'ascolto stiamo attenti, STIAMO ATTENTI NEL PARLARE...

 

 

 

Tu tremi

Mentre cammini veloce guardi il prato 

E dribli le buche

Cercando di restare in piedi

Fumi la tua sigaretta slim

E hai buchi nel cuore che tappi con il das

E hai buchi alle orecchie che allargandoli ti fai male

Tremi perché fa freddo

 

Io tremo

Mentre cammino veloce guardo il prato

E driblo le buche

Cercando di restare in piedi

Fumo la mia sigaretta slim

E ho buchi nella testa da tappare con il das

E ho buchi alle orecchie che allargandoli mi faccio male

Tremo perché fa freddo

 

Loro tremano

Mentre camminano veloci guardano il prato

E driblano le buche

Cercando di restare in piedi

Fumano sigarette slim

E ci sono buchi nello stomaco da tappare con il das

E buchi che allargano alle orecchie e si fanno male

Tremano perché fa freddo

 

Noi tremiamo

Guardando attraverso la notte fredda chiediamo pace

E ascoltiamo mondi

Cercando di restare in silenzio

Piangiamo buio liquido

E ci sono figli che non vedranno i loro genitori

E figli che non nasceranno mai davvero

Tremiamo perché siamo soli

 

May 12

"QUALE ORRORE QUANDO MI ACCORSI DI AVERLA PUNITA MASSACRANDOLA A MARTELLATE!"

 

Dovrei potermi dimenticare che a volte

Le persone sono strane

Vorrei poter cancellare un pezzetto piccolo piccolo

Della mia memoria

E giocare a nascondere certe cose poco vere,

Certi gioielli regalati che sono morti e poi appassiti.

.

(Hai altro da fare che leggere deliri della mia mente che non può fare a meno di giocare ancora e contorcersi dai crampi all’idea di te. Di giorno no, quasi mai, c’è luce abbastanza per vedere il sole negli occhi di un bambino con i capelli rossi. Ma quando è un po’ silenziosa la stanza e l’ombra è più del sole allora ricordo bene il tuo indirizzo e torno e torno sui miei passi ancora.

Sono brava a farmi male, ho delle doti particolari. Calo la mano là dove è più debole la carne, scende più lenta la parola studiata, il ricordo mirato, quando abbasso le difese. Leggero e sottile ricordare parole e toni e risa e baci e niente mi vieta di avvolgermi in coperte di parole e rotolare giù da vallate di verdi bugie. Ancora meglio, c’è un buco aperto fra la parete che separa il mio mondo vacillante dal tuo misterioso, un buco minuscolo da cui sorgo frasi e pezzi e voci e posso solo tentare d’indovinare dove quella parole vuole andare a parare, a chi frasi invidiabilmente mistiche sono indirizzate. Lieve e terribile tormento sono le ore davanti al forellino.)

.
Dovrei poter ricordare che a volte

Le persone non sono mie.

 

 

 
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"Mi piace troppo leggere libri per aver voglia di scriverne uno"
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