fabrizia's profile♠ Dipinto poetico della ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
March 22 Ho bruciato la lingua con the caldo insapore, ma che importa...ciò che fa male è il cuore."Ci sono quelli che vengono schiantati dal dolore. Quelli che diventano pensosi. Ci sono quelli che parlano del più e del meno sull'orlo della tomba e continuano in macchina, del più e del meno, neanche del morto, di piccole cose domestiche. Ci sono quelli che dopo si suicideranno e non glie lo si vede in faccia, ci sono quelli che piangono molto e cicatrizzano in fretta; quelli che annegano nelle lacrime che versano, quelli che sono contenti, sbarazzati da qualcuno, ci sono quelli che non riescono più a vedere il morto, tentano, ma non ce la fanno, il morto ha portato con se la propria immagine. Ci sono quelli che vedono il morto ovunque, vorrebbero cancellarlo, vendono i sui tre stracci, bruciano le sue foto, traslocano, cambiano continente, ci riprovano con un vivo, ma neinte da fare, il morto è sempre lì nel retrovisore, ci sono quelli che fanno i pic-nic al cimitero e quelli che lo evitano perchè hanno una tomba scavata nella testa, ci sono quelli che non mangiano più, ci sono quelli che bevono, quelli che si domandano se il loro dolore è autentico o costruito, ci sono quelli che si ammazzano di lavoro e quelli che finalmente si prendono una vacanza, ci sono quelli che trovano la morte scandalosa e quelli che la trovano naturale con-l'-età-per-cui-circostanze-che-fanno-si-che, è la guerra, è la malattia, è la moto, la macchina, l'epoca, la vita. Ci sono quelli che trovano che la morte sia la vita." March 16 Non voglio toccarti il cuore...SARò SEMPRE QUELLO CHE VUOI
NELLO SPIGOLO DEL TUO LIBRO NELL'ANGOLO DELLA TUA BOCCA DOVE RIMANE IMPIGLIATA LA PAROLA TACIUTA SONO LA NOTA SONO LO SPARTITO STRACCIATO SONO IL SUONO E LA DISGRAZIA DELLA VITA CHE STRITOLA. NON VOGLIO TOCCARTI IL CUORE, VOGLIO SPACCARTELO IN DUE QUEL MUSCOLO. Isabella Santacroce March 01 ---"...Mi sentivo menomata,come se qualcosa mi svesse scavato una voragine nel petto,asportato gli organi vitali e lasciato cicatrici mal conce e mai guarite,che malgrado il passare del tempo non smettevano mai di pulsare e sangiunare.
Razionalmente sapevo che i miei polmoni erano ancora intatti,eppure mi sentivo soffocare e la testa mi girava come se gli sforzi per prendere aria fossero vani.
Di sicuro anche il mio cuore batteva ancora,ma non ne udivo le pulsazioni;avevo le mani fredde e intorpidite.
Mi raggomitolai e incrociai le braccia strette per non sentirmi sbriciolare.
Cercavo l'annebbiamento,il ripudio di mestessa,ma non riuscivo a raggiungerlo.
Eppure,capii che potevo sopravvivere.
Ero vigile,sentivo il dolore ma me la sarei cavata,sarei sopravvissuta.
Non perchè il dolore si fosse indebolito con il passare del tempo,ma perchè a quel punto ero diventata abbastanza forte da reggerlo..."
|
|
|