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27 aprile

°°°

°°°Where are the hopes, Where are the dreams
         My Cinderella story scene
                When do you think they'll finally see°°°
26 aprile

innocence...is brilliance...

Non ho pianto quando ne avrei avuto motivo,
mi chiedo perchè dovrei farlo adesso.
eppure...
 
 
 
 
 
                                                  ...far finta di essere sani...
25 aprile

Quella stanza

C'è una stanza quadrata
dove mi chiudo per pensare
ha le pareti nere,
il soffitto nero
il pavimento pure nero.
Io sono vestita di bianco
e ho la pelle bianca
e sono sola:
nella stana quadrata
nera nera nera nera
non c'è posto per altri
che per me.
Bianco su nero.
Nero su bianco.
Il nero è più forte
il nero è così buono...
Lasciatemi,
lasciatemi bianca nel nero.
C'è una finestra minuscola
in alto a sinistra
è lontanissima
è piccolissima...
Lasciatemi,
lasciatemi bianca nel nero,
lasciatemi bianca nel nero.
 
Lasciata nera nel nero.
 
 
 
22 aprile

.... mi vergogno un po' ma...

sono cinque volte che apro e chiudo il blog cercando di scrivere qualcosa per voi...
.. non m vengono le parole... non riesco a dirvi neanche minimamente quanto vi voglio bene... e nemmeno a ringraziarvi di come mi dimostrate il vostro.
 
*svegliarmi da quel tropore, dalla stanchezza nauseata del mal di testa e trovarti sempre davanti a me è stata la cosa più bella che mi potessi aspettare. Non so bene perchè, forse perchè mi ha dato la sensazione che non m avessi mai abbandonata. Non so quanto gli altri si sono resi conto di come stavo.Ma tu SO che l'hai capito, perchè in tre anni che c conosciamo forse non m avevi vista piangere mai... o quasi..., e perchè sentivi nella testa tutte quelle fitte, tutte quelle sensazioni orribili che sentivo io... o forse solo perchè me l'hai letto negli occhi e mi hai semplicemente creduto. Basta così poco.
Grazie per la presenza silenziosa, grazie per le cavolate, grazie per l'essere stata lì tutto il tempo sebene non fosse divertente. Alla faccia di quelli che dicono che prima o poi un ragazzo o una cavolata del genere ci dividerà. Guardate questo.
 
*Ho guardato le tue scarpe passarmi davanti due volte. le ho guardate attraverso il velo di lacrime. mi sono abbassata a farmi vedere piangere rannicchiata per terra da tutta la classe (io che odio il solo pensiero che qualcuno m veda farlo). e tu non mi hai visto. sono questi i momenti in cui credo che la mia fantasia voli davvero. pensavo di aver immaginato tutto. volevo mettere una pietra sopra di te. ucciderti nel ricordo. La telefonoata la mattina dopo (ottenebrata per vari motivi.. -.-'') e soprattutto una tua frase(e specialmente il tono in cui l'hai pronunciata) mi ha aperto un po' gli occhi... ma ancora non capivo... posso dire solo che il pomeriggio di sabato è stato... magico... ho avuto paura,sono stata gelida, ho riso, ho pianto, sono stata n pace con me stessa e con il mondo, su un altro mondo... ogni volta che m dimostri che per te sono importante penso di farmi film, ne sono convinta tutt'ora. ma forse è bello crogiolarsi nelle invenzioni no?il messaggio dell'altra sera dice tutto.
 
Una volta una persona saggia (che legge sempre questo blog e fra poco lo faranno santo) mi ha detto che gli sembravo... impulsiva... io ho detto di no.
Ma forse, forse è vero... perchè se l'altro giorno vi odiavo (e vi odiavo profondamente) tutti i giorni vi amo davvero...
non avete idea...di quello che siete...
19 aprile

OMMAMMA...

ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO ODDIO
LILLI TI PREGO IMBUCHIAMOCI!!!! SONO DISPOSTA A TRAVESTIRMI DA BARBARO PER ANDARE AD UNA CASPITERINA DI FESTA CON QUELLO!!!!!BALLO ANCHE LA HOUSE!!...guarda!!non sono bravina??... ...sembri un topo con le convulsioni bì... vabbè, daaaaiii... 
CIOè, VOGLIO DIRE... QUELLO NON è UN leonardo QUALSIASI!!!! è L-E-O-N-A-R-D-O!!!!! MI SPIEGO'??????
OPPERDINDIRINDINA!!
MA NESSUNO HA PARLATO DI FESTE!!
COME NO??
NO, NO GIURO!
OK... ALLORA, MATTEO FARà UNA FESTA... E INVITERà TE E... soprattutto.... (ME) L-E-O....
FINIREI CON UN
OMMAMMA...
 
 

Come ti chiami?

strano dici,
ma non strano nel modo che pensi tu
strano perchè non sarà mai
perchè non finirà
come non è iniziata
magico interludio
fuori c'è la glassa
dentro la crema
sopra gli zuccherini
velo di nebbia sopra il verde
ah, già
grazie per il verde
grazie per il blu
e grazie anche per il rosso
ma
("she's like so whatever...")
basta adesso.
perchè voi avete tutti paura...
BUUUH!!!
 
 
 
 
17 aprile

Ma la trepidazione delle sfere, sebbene più grande, è innoqua.

Poesia di Jhon Donne fatta in inglese... che beeeellaaaa... (non è tutta, l'originale è un sacco lunga).
Se qualcuno leggendola ci si ritrova un pochino.. chissà, magari è proprio per lui!
 
 
 
"Dull sùblunary lovers' love
(Whose soul is sense) cannot admit
Absence, because it doth remove
Those things which elemented it.
 
But we by a love, so much refined,
That our selves know not what it is,
Inter-assured og the mind
Care less, eyes, lips, and hands to miss."

L'amore dei rozzi amanti terreni
(La cui anima è senso)non può ammettere
L'assenza perchè essa allontana
Le cose che gli diedero origine (all'amore NdB)
 
Ma noi da un amore tanto raffinato
Che noi stessi non sappiamo cosa sia,
Resi sicuri l'uno dell'altro,
Diamo minor peso alla mancanza di occhi, labbra e mani.
16 aprile

PRECISAZIONI SUL MIO ARTICOLO...

oh, god..
dopo una lunga assenza eccomi tornata ad una forma di msn decente... felice per questo, contrariata riguardo all famoso articolo...
ebbe si, il tanto sopspirato articolo non è stato....udite udite! CAPITO!!! ora, visto che parecchia gente mi ha detto di non averlo capito pur mogia mogia cercherò di spiegarlo... mah.. allora, l'articolo era:
 

C’era una volta…

 

“Lottavano così come si gioca

I cuccioli del maggio, era normale

Loro avevano il tempo anche per la galera…”

 

Questa è una storia che fa paura.

C’era una volta un paese chiamato Ferro di Cavallo. Era un paese piccino piccino, giusto lo spazio di quattro case e una scuola elementare, ma c’era una gran vita.

 All’uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso la Città, una andava verso il Regno della Pizza e la terza andava nella Nebbia.

Appena era stato abbastanza grande da attraversare la strada senza dare la mano alla mamma Alex si era incamminato nella Strada della Nebbia… La Nebbia era densa e odorosa e al suo interno vagavano strane figure variopinte che lo chiamavano. Era tornato sano e salvo ma da quel momento aveva sempre avuto la testa su una nuvoletta speziata.

Amico di Alex era un certo Billi.

Billi era l’ultimo di 30 fratelli, passava le sue giornate in giro a bighellonare con gli amici e poi la notte dormiva in una barchetta fatta con l’origami da un bambino della 2B delle elementari del paese.

Un giorno di un mese qualsiasi Alex e Billi decisero di andare ad esplorare la Casa Stregata, perché ogni paese che si rispetti ne ha una.

Era un giorno grigio come i batuffoli sotto al letto e pioveva acqua calda che sembravano secchiate di pipì di putto. I due, bagnati come pulcini, infagottati nei giubbottoni avanzavano lungo il muro della casa. Il vento ululava attraverso gli alberi. Sopra di loro una finestra con le tende tirate. Dentro buio.

Avendo paura di entrare direttamente dalla porticina cigolante preferirono girare, non visti, dietro la casa ed arrampicarsi fino al primo piano dove una persiana sbatteva verde nel vento. Si issarono sul cornicione e riuscirono ad entrare. La casa era buia e sapeva di muffa e sigarette, ogni passo era un cigolio, anche se camminavano sul marmo consunto. D’improvviso una voce dal nulla: “Vi veeeedoooo… soooooo che siete quiiii…”. I due si guardarono sconvolti. O meglio, si sarebbero guardati sconvolti se Alex non avesse avuto le pupille tanto dilatate…dal buio ovviamente…da non riuscire a vedere ad un palmo dal naso. Comunque, come fossero di comune accordo, presero a correre come indemoniati lungo il corridoio e poi giù a capofitto per le scale che-il-coraggio-ce-l’-avevo-ma-adesso-non-ricordo-‘ndò-l’-ho-messo…

Sulle scale Alex era corso avanti, tanto per lui dovunque era buio e quindi scale o non scale cambiava poco. Billi, però,  si era attardato che aveva visto ad una parete una foto della vecchia formazione dell’Inter, così per correre dietro all’amico aveva finito per andare addosso ad una delle classiche armature(stregate, manco a dirlo) che ci sono in tutte le residenze streghesche.

L’armatura se l’era presa non poco! Anche perché, voglio dire, abbiamo fatto tanti sforzi ed il SAAS (Sindacato Autonomo Armature Stregate) ha lavorato tanto, e adesso questo ragazzino veniva qui a spintonarlo come una pentolaccia qualunque?!? Un po’ di rispetto per un nobile cavaliere! Così, in un impeto d’ira, il defunto Lord Sun corse ad avvisare la strega che si era chiusa nella sua camera a firmare fogli bianchi che-non-si-sa-mai.

Così i due erano momentaneamente scampati al pericolo.

Ma non avevano guardato niente, e nemmeno visto la strega, cosa avrebbero raccontato in giro?

Così decisero di tentare ancora di entrare verso sera, quando la porta si sarebbe aperta perché si mettessero fuori le bottiglie da far riempire al lattaio. Così attesero (con lo stomaco in mano) fiduciosi e umidicci con le spade di legno sotto i giubbotti a dargli conforto nell’ombra della via.

Loro non sapevano, però, di essere osservati: i gargoille sull’architrave erano animati e controllavano ogni loro mossa. Così quando la porta cominciò la sua inesorabile apertura, il destino dei due bambini era già segnato…

Ad attenderli stavano due troll formato aramadio-a-quattro-ante che senza tanti complimenti li presero e li legarono come salami. Richiamata dal trambusto tutta la cittadina assistette allo spettacolo senza muovere un muscolo.

Da quel giorno di Alex non si seppe più nulla. Ci fu chi giurò di averlo visto con lo sguardo vispo e attento, saltellare per la valle, ma non tornò mai più a Ferro di Cavallo.

Billi invece fondò una piccola azienda a conduzione familiare  di barchette ad origami ed invecchiò sereno a Ferro di Cavallo. Certo, ogni volta che passava davanti a Casa della Strega si preoccupava di calpestare giudiziosamente ogni aiuola…mavabbè…

Si direbbe che la strega abbia vinto ma… vi dicono qualcosa Hansel e Gretel?

 

Cosa abbiamo imparato da questa storia, bambini?Nulla. Ci ha insegnato di più la vita vera,temo.

 

                                        .  


Glossario:  
 
Ferro di Cavallo: non so se avete notato ma la piazza di scuola di chiama così!!!
-Città: via del Corso.
-Regno della Pizza: Luigi, la pizzeria!!
-Streda della Nebbia: ehm... non s capisce??
-Alex: Luca Piatti---> Alex sarebbe il protagonista di Arancia Meccanica.
-Billi: Jacopo Bindi---> Semplice assonanza fra i nomi.
-Casa Stregata: Scuola.
-La strega: La Preside!!!---> mi sembra ovvio il perchè... -.-''
-Foto della vecchia formazione dell'Inter: Bindi è un ultràs dell'Inter.
-L'armatura stregata: Il Caione---> Bindi lo ha urtato per le scale scnedendo e lui, ovviamente, si è incavolato ed è andato dalla preside.
-I Gargoille sulla porta: i Prof che li hanno visti e denunciati.
-i due Troll-formato-armadio: i due poliziotti in borghese.
-la gente che assiste senza muoversi: tutti i prof e gli adulti che li hanno guardati picchiare dei ragazzini (a 18 sei pur sempre un ragazzino) e non si sono mossi.
-"di Alex non si seppe più nulla": si è ritirato Luca.
-Hansel e Gretel: in sostanza non è finita qui, i buoni vincono sempre!!
 
 
 
11 aprile

furcuti idioti...

quante espressioni scurrili...no, no aspè... quanti VAFFANCULO!! ... mi stanno passando per la testa in questo momento?????
tante, troppe.
 
prima di tutto per quelli che con allusioni velate si professano i miei migliori amici e poi non capiscono le verità fondamentali...
poi per quelli tanto impegnati da non ricordare che ho qualcosa da raccontare...
per quelli che si credono tanto 'sto cazzo e non sanno NULLA...
per quelli che fingono così bene che se ne convincono anche loro...
per quelli che, porcadiunamiseria, soffrono di manie di protagonismo...
quelli a qui non frega un cazzo però devono stare in mezzo perchè SI...
quelli che ci provano a rovinare tutto e se ve lo permettono tanto di cappello..
...perchè se ve lo permettono allora gli stronzi non siete voi, oh no, sono quelli tanto teneri e carini...
perchè le muse si devono tutte andare a fare fottere
e perchè a me infondo non me ne frega niente
ma ciò non toglie che mi roda lo stesso il fegato..
perchè se qualcosa mi regala il sorriso
non lo volete sapere
per chi mi tratta da idiota davanti a tutti...
...però vuole un gran bene!
per quelli che, ancora una volta, non mi ascoltano, mi parlano sopra e mi interrompono
con cose inutili, che non c'entrano un cazzo o di scarsissimo interesse per l'umanità...
 
le manie di protagonismo mi fanno saltare i nervi
l'ingenuità ostentata e il buonismo pure
le prese per il culo non mi piacciono
e il "sono come sono" vale fino ad un certo punto
 
...per stasera andate tutti a farvi fottere, domani si vedrà...
 
 
 
 
 
10 aprile

IO-ODIO-I-PARRUCCHIERI

IO ODIO IL PARRUCCHIERE!!!!!
ommadonna quanto non sopporto andarci!! Tanto è sempre al stessa storia: tre ore seduta sulle poltroncine strascomode senza giornali che mi vergogno ad alzarmi e passare in mezzo a tutti per andarne a prendere. Poi vieni trascinata a lavare i capelli e ti prepari a dargli l'ultimo addio... al novanta per cento sei andata dal parrucchiere con i capelli assurdi perchè tanto-poi-ci-pensa-lui...quindi addio del piffero..
tanto più che "tanto-poi-ci-pensa-lui" un beato tubo perchè soffri le pene dell'inferno mentre una ragazzetta (che sta volta aveva anche l'età mia..) cerca disperatamente di spicciarti i ricci (che con tanto amore avevi confezionato alla meno peggio) e intanto di sbatacchia la testa sul lavandino.
Ecco, piccola parentesi per decantare le meraviglie dei lavandini dei parrucchieri.... MASSANTAPANCERADELLAFANIJULO!... non potreste pensare all'incolumità dei vostri clienti?? 5 minuti di troppo e io comincio in rapida successione a: vederci doppio, avere la nausea, contrarre le mani (non chiedetemi perchè..), sentire pulsare la nuca e la fronte.... e ancora adesso ho il mal di testa..
Finita la parentesi, riprendiamo.
Quando finalmente riesci a prendere fiato ti devi ovviamente fare tutta la bella sfilata davanti al'intero negozio (con vetrata, non sia mai che i passanti non t vedano!!) con un fazzoletto idota in testa e tutta la faccia umidicca (e magari anche il trucco colato... ma noo, per questo esiste il Santo Waterproof!!). E finalmente ti siedi.
Ma no! perchè ti lasciano OTTO ORE in attesa di qualche buon samaritano che t venga a tagliare i capelli, tanto che fermeresti anche la tizia che pulisce per terra...<MI TAGLI I CAPELLI... LA PREEEGOOO!!!> 
Arriva la tipa che deve tagliarteli finalmente. tu le spieghi, o almeno così ti sembra di fare e lei tutta giuliva annuisce e dice "si", "beh, certo", "così va bene, no?" e tu credi, speri, e Dio, t'illudi che abbia davvero capito e te li faccia come hai chiesto..
...Così comincia a tagliare e taglia che ti ritaglia ti ritrovi con i capelli non tre centimetri più corti (come t aveva mostrato la assassina di chiome) ma.. non so... OTTO???ebbene si..
E NEMMENO TI ALLISCIA PER BENE LA FRANGETTA!!!!!!!!
 
coooomunque... respiro profondo... e da adesso chi si azzarda a dirmi che ho i capelli corti MUORE... ok??

...Il cassetto

Sole di cristallo
nel ciel cinerino
e ho ancora nel cassetto
i fiori di febbraio
il ghiaccio di gennaio
la confessione di giugno,
e i ripensamenti di novebre.
Ora c'è luce in più
ora è sempre presto
ora le ore avanzano
e mi avanza il giorno
Ora credere non è mai stato così facile
ferire anche
scappare mi riesce sempre bene
restare anche
posso chiudere la porta
e lasciarti entrare
o lasciarti fuori aprendola.
Ma tu non sei niente.
Ma tu non sei nessuno.
Ora vieni da me.
Fuori infuria la tempesta.
Ma il sole è di cristallo
e il cielo cinerino.
06 aprile

....

...Le argomentazioni contro l'isania sfumano con un fruscio lieve d'increspatura...
 
 
Le era piaciuto soprattutto quel primo verso, perchè effettivamente c'erano dei momenti in cui si udivano le cose andarsene, no? Cadevano, livello dopo livello, lasciando un'apertura attraverso la quale si poteva guardare. O in cui si poteva cascare, se non si stava attenti.
CISSICA, babyluv. Stai per cadere nella tana del coniglio, però cìnghialo ben forte.
 
 
 
 
04 aprile

Paura&Delirio (it's a damn cold night..)

Faccio il bagno con cuffie di nuvola per spegnere le voci dentro la mia testa. Faccio il bagno con candele accese perchè nei mei occhi c'è buio. CHE PRECISIONE.Acqua corallo. Acqua rosa. Acqua vinaccia. Acqua scarlatta. Buonanotte.

02 aprile

Avrei voluto fare lo scrittore ma, oltre alla mancanza di tempo, non ho mai avuto voglia di esercitarmi..

 
 
<< Scrivere in libertà è difficile,
troppo spesso sono gli altri a dirti cosa fare.
 Ma l'importante è credere nelle cose che si scrivono
e io insieme metto anche la musica. 
 Ma l'importate è non girare il culo a nessuno e rimanere se stessi.
Non si diventerà famosi, ma ci si portà esprimere
e chi si esprime in libertà è già qualcuno e la sua vita è più piena...
...chi scrive le proprie cose se ne può sbattere del mondo. >>
Fabrizio De Andrè.                      
 
 
 
...IO VOGLIO SCRIVERE!!!...
01 aprile

Smisurata preghiera

<<L'ultima...l'ultima canzone dell'album è una specie di riassunto dell' album stesso,è una...è una preghiera una...una sorta di...invocaizone ad una entità partentale come se fosse una mamma, un papà molto più grandi molto più potenti.
 Noi di solito identifichiamo queste entità parentali immaginate così potentissime come una divinita: le chiamiamo "Dio", le chiamiamo "Signore" le chiamiamo "la Madonna"... In questo caso l'invocazione è perchè si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze.
Le maggioranze hanno la cattiva abitutine di guardarsi alle spalle e di contarsi: di dire siamo seicento milioni, siamo un miliardo e duecento milioni e approfittando del fatto di essere così numerose pensano di poeter essere in grado...di essere...di avere il diritto sportattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. La preghiera, l'ivocazione, si chiama Smisurata proprio perchè è fuori misura e quindi non sarà ascotata da nessuno ma noi ci proviamo lo stesso...>>
 
 
"Alta sui naufragi
dal belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del diasastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento di sazietà, di impunità.."